Argentina, donna incinta si sveglia dal coma dopo cinque mesi e abbraccia il figlio

Argentina, donna incinta si sveglia dal coma dopo cinque mesi e abbraccia il figlio
Sembra davvero che qualcosa di simile ad un miracolo sia accaduto alla poliziotta Amelia Bannan, rimasta ferita lo scorso novembre in un incidente. La donna, che in quel momento aspettava un bambino, è infatti entrata in coma per ben 5 mesi. Al suo risveglio, avvenuto la scorsa settimana, aveva in grembo il bambino, nato il 24 dicembre.

Una situazione che sembrava disperata

Amelia Bannan resta coinvolta il primo novembre in un grave incidente stradale mentre era già al quinto mese di gravidanza. Insieme a lei c’erano il compagno, anche lui poliziotto, e altri tre colleghi. L’unica a restare ferita è proprio la donna, che entra in coma.

I medici dell’ospedale in cui è ricoverata la seguono costantemente e si rendono conto del buono stato di salute del bambino. Nonostante la difficile situazione della mamma, infatti, il piccolo continua a crescere in modo regolare. I dottori decidono così di farlo venire alla luce il 24 dicembre con un peso di 1890 grammi. A distanza di qualche mese dal parto, per Santino (questo il nome che gli è stato dato) sembra tutto procedere per il meglio.

Anche i media argentini, che hanno seguito costantemente la situazione della donna, sono sorpresi. In Sudamerica sono stati in tanti ad appassionarsi alla vicenda, grazie ai costanti aggiornamenti pubblicati su Facebook dal fratello.

Lo stupore dei medici

La ripresa di Amelia, avvenuta dopo ben 5 mesi di coma, ha sorpreso in modo positivo gli stessi medici che a lungo l’hanno assistita. A sottolinearlo è Marcelo Ferreira, neurochirurgo che non ha mai lasciato sola la paziente: “Un esito inaspettato, eccellente. I miglioramenti ci sorprendono, considerando l’alto tasso di mortalità connesso al trauma subito dalla paziente”.

Determinante, come capita in molti casi simili, è stato ovviamente il contributo di amici e parenti, che durante il lungo “riposo” hanno parlato ripetutamente alla poliziotta. Questi stimoli esterni, infatti, sono ritenuti fondamentali in situazioni del genere.