Ponte crollato sull’A14, l’incubo nelle parole di chi era lì

Ponte crollato sull’A14, l’incubo nelle parole di chi era lì



Chi si è sfortunatamente trovato sull’A14 nel momento del crollo del ponte a Camerano in zona Castelfidardo, ha vissuto attimi di buio panico e non dimenticherà mai l’orrore di quella scena. La scena dev’essere stata davvero spaventosa: il ponte, di natura provvisoria, si è spezzato ai lati e si è schiantato sulla corsia nord. Proprio al momento del crollo la macchina dei coniugi Diomede stava transitando sul ponte, ed è caduta insieme alla struttura, trovandosi poi, a causa del cedimento della struttura, sotto il ponte.

Francesco: “Siamo tutti sotto choc”.

Un giovane residente a Reggio Emilia è arrivato sul post poco dopo l’incidente e si è trovato davanti una realtà terribile: “Me lo sono trovato davanti caduto, all’improvviso, siamo tutti sotto choc. Poi abbiamo capito che sotto c’era una macchina con delle persone. Terribile…”. Oltretutto, la possibilità di schiantarsi sulle macerie del ponte non era scarsa e molti hanno avuto paura di scontrarsi contro il ponte crollato: “Siamo salvi per miracolo” dice ancora Francesco, “una signora davanti a me era scossa davvero, ha fatto una frenata e si è fermata a 10 mt dal ponte. È successo tutto di colpo”.

Anna Maria Mancinelli, residente a Porto Sant’Elpidio, ha fornito un racconto turbato ad Ansa: “Prima abbiamo visto della macchine ferme, poi un autoveicolo schiacciato e abbiamo capito che cosa era successo. Sono laica, ma stavamo tornando da un conferenza stampa di presentazione ad Ancona della Festa delle Pro Loco che si terrà il 12 marzo a Loreto, dove verranno benedetti i gonfaloni dell’Unpli. Questo e il fatto che ci troviamo nel territorio di Loreto mi fanno sentire una miracolata”.

Daniele Diomede, ex team manager della Samb e figlio della coppia rimasta uccisa nell’incidente, ha dichiarato: “Due persone eccezionali che il Signore ha chiamato troppo presto a sé”.

La situazione, in questo momento

Attualmente il tratto dell’A14 interessato dall’incidente è stato riaperto e si può circolare. Sulla dinamica dell’incidente, si sa che il ponte era una struttura provvisoria, come già detto, che serviva a sostenere il cavalcavia, mentre si completavano i lavori per una terza corsia. I lavori sono stati affidati a due ditte diverse. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti predisporrà una commissione ispettiva di esperti del dicastero per compiere un’analisi sulle cause che hanno portato alla tragedia di ieri.

I 3 operai rumeni coinvolti nell’incidente sono crollati insieme all’impalcatura ma non sono al momento in pericolo di vita: presentano fratture e lesioni lievi.