Questo serial killer di 30 anni apprende che è stato condannato a morte. La sua reazione fa gelare il sangue

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Nikko Jenkins, un uomo nero di 30 anni, è il primo condannato a morte dopo la reintroduzione della legge capitale in Nebraska, come riportato sul Daily mail. Nel novembre 2016, con un referendum, gli elettori hanno annullato l’abolizione della pena di morte che era stata votata dal Parlamento in primavera.

Nikko dopo aver scontato 10 anni e mezzo di carcere per furti d’auto e ribellioni carcerarie, appena dopo un mese dal rilascio ha commesso 4 omicidi a Omaha in Nebraska. Per questo l’uomo è stato processato da un tribunale degli Stati Unito per l’omicidio di: Juan Uribe-Pena, 26 anni (11 agosto 2013), Jorge Cajiga-Ruiz, 29 anni (11 agosto 2013), Curtis Bradford, 22 anni (19 agosto 2013) e Andrea Kruger, 33 anni (21 agosto 2013). In solo 11 giorni ha ucciso 4 persone.

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Jenkins si è difeso da solo, puntando sui gravi sintomi di una malattia mentale, che ha da quando aveva 15 anni e che è stata sottovalutata. Il processo ha subito vari rinvii, proprio a causa delle condizioni mentali dell’imputato, che però alla fine è stato valutato “sufficientemente sano”. Il processo non si è svolto davanti ad una giuria popolare perché, come è noto, questa è una opzione che viene data agli imputati di reati capitali.

All’annuncio da parte del giudice alla condanna a morte, ciò che ha stupito è stata la reazione sul volto sfregiato e tatuato del condannato. Nessuna emozione o sentimento leggibile è stato riscontrato sul suo volto. Per molte persona la sua reazione è stata agghiacciante.

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Alcuni hanno commentato che se si potesse dare una volto al male probabilmente avrebbe la sua faccia.

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